Sicilia

Totò Cascio, il bimbo di Nuovo Cinema Paradiso, 30 anni dopo: «Ho scelto una vita tranquilla»

Scritta da blogsicilia.com

Il giovanissimo attore della pluripremiata pellicola di Giuseppe Tornatore, vive oggi a Palermo dove gestisce una struttura ricettiva a conduzione familiare ma guarda sempre al futuro e a nuovi progetti.

Nell’ormai lontano 1988, tra lo scetticismo generale, veniva proiettato in tutte le sale italiane il film Nuovo Cinema Paradiso, con scarsi risultati. Fu grazie al festival di Cannes che la pellicola venne rivalutata dal pubblico, arrivando all’oscar nel 1990 ed ottenendo un successo planetario. Trent’anni dopo l’uscita, per celebrarne l’anniversario, abbiamo parlato con Salvatore Cascio che interpretò il ruolo del piccolo Totò quando aveva solamente 8 anni. Adesso di anni ne ha 38 e ha smesso di fare l’attore per dedicarsi ad altro.

Come sei entrato nel cast? Cos’è cambiato da quel momento nella tua vita?
«Sono stato scelto casualmente. Tornatore venne a scuola alla ricerca di comparse per alcune scene della pellicola e fui scelto per dei provini insieme ad altri bambini. Il regista faceva una selezione, ci fotografava e alla fine sceglieva quelli che più gli piacevano. Al provino finale per il ruolo di Totò rimanemmo in due, mi fecero girare una scena del film e da lì Tornatore si convinse che io fossi quello giusto. Non ci furono cambiamenti sostanziali nella mia vita. Ero piccolo, non mi rendevo conto di ciò che mi stava accadendo. Tutto questo successo non me lo aspettavo io ma nemmeno Tornatore. Fu una cosa incredibile».

Che rapporto hai con il regista Giuseppe Tornatore?
«Adesso non ci sentiamo più. Ci siamo rivisti qualche anno fa per girare un documentario. Le strade dopo Nuovo Cinema Paradiso si sono divise. Così è la vita. Il film finisce, può rimanere il rapporto per un po’ ma poi le amicizie sono altre. Porto Tornatore nel mio cuore e lo ringrazierò sempre per la possibilità che mi ha dato e penso di avergli lasciato anch’io qualcosa».

E con l’ormai defunto Philippe Noiret?
«Con lui si è venuto a creare un legame molto bello. Nel film i due personaggi sono molto uniti e, nonostante lui recitasse e parlasse solo in Francese, tra noi si è instaurato un legame profondo. Il film lo girò tutto nella sua lingua con alle spalle una traduttrice. Immaginare lui, grande attore francese, calarsi nel ruolo di un siciliano è qualcosa di strepitoso. Lo porto nel mio cuore e lo ricordo sempre con grande affetto».

Chi è Totò Cascio oggi? Ci sono rimpianti per una mancata carriera nel mondo dello spettacolo?
«Sono un ragazzo semplice. Ho i miei valori, credo molto in Dio. Faccio una vita regolare, non ho nessun rammarico. Dopo Nuovo Cinema Paradiso ho fatto altri film, tra i quali una fiction con Massimo Ranieri, ma adesso posso dire che il cinema non era il mio sogno. Grazie a quest’esperienza ho però avuto la fortuna di conoscere persone serie, valide, ed altre che apparivano diversamente da come in realtà sono. Un ricordo speciale ce l’ho con Fabrizio Frizzi, assieme al quale registrammo un 45 giri. Commercialmente andò malissimo, ma è rimasta l’amicizia. Mi sono discostato dal mondo dello spettacolo perché mi piace la vita “normale”, tranquilla. Ormai molti vivono di attimi di gloria, di esibizionismo. Io ringrazio il cielo per la fortuna che ho avuto, però non ho rimpianti. Sono orgoglioso di quello che ho fatto, ricevo ancora tanti attestati di stima ma mentalmente sono sereno. Oggi vivo a Palermo, al momento mi occupo degli investimenti di mio padre che qualche anno fa ha acquistato alcune attività commerciali. Non mi fermo qui. Voglio realizzarmi. Ho 38 anni, sono ancora giovane e ho tante idee in testa per il futuro. Si vedrà».

 

 

 

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