Sicilia

Le ambientazioni gotiche del Golem di Dino Battaglia e l’evoluzione della graphic novel

Scritta da blogsicilia.com

Il celebre fumettista veneziano Dino Battaglia, deceduto nel 1983, torna a far parlare di sé in occasione di Etna Comics 2018. L’Area Mostre della kermesse offre infatti ai fan di vecchia data e ai curiosi una sezione dedicata ai suoi lavori più incisivi. «Ogni anno – spiega il Responsabile dell’Area Mostre Marco Grasso – questo spazio viene dedicato ai grandi del fumetto, da Milo Manara a Guido Crepax. A questo punto mancava solo lui, Dino Battaglia, elevato al rango di “maestro dei maestri” persino dagli indiscussi fuoriclasse del panorama fumettistico italiano». Specializzato nei racconti gotici, Battaglia segna l’evoluzione della graphic novel in Italia, riadattando i racconti di Edgar Allan Poe e di H.P. Lovecraft, le cui illustrazioni originali sono state esposte ad Etna Comics su concessione della famiglia dell’artista.

Le tavole “Lady Ligeia” (1969), “La maschera della morte rossa” e “La scommessa” (1972), così come la favola russa “L’uccello di fuoco” (1975) trovano così spazio nella sala mostre del centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania. Tuttavia è “Il Golem”, pubblicato per la prima volta nel 1971 su “Linus” e ambientato nel cupo e angosciante universo tratteggiato dallo scrittore americano Lovecraft «a costituire – come spiega ancora Grasso – il suo autentico capolavoro, cui si lega parte del successo ottenuto in ambito internazionale e non». Oggi “Il Golem” è stato riproposto in “Lovecraft e altre storie” edito da Nicola Pesce Editore (NPE), in cui le tavole dell’artista vengono rilanciate a colori per raggiungere sia gli affezionati che i nuovi lettori con la passione per quelle ambientazioni scure e dense d’angoscia che hanno fatto di Battaglia un autentico caposcuola.

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