Sicilia

Ex Provincia di Enna, non ci sono soldi sufficienti per le scuole

Scritta da blogsicilia.com

Anno nuovo e problemi vecchi ed incancreniti nonostante sbandierati e denunciati in tutte le sedi e con tutti i mezzi a disposizione.

La ex Provincia di Enna, come quasi tutte le altre province siciliane, in assenza di trasferimenti o comunque di insufficienti risorse non è in grado di ottemperare ai propri compiti e alle proprie funzioni. La fredda verità contabile presenta il conto e a subirne inevitabilmente le conseguenze, nell’immediato, sono gli istituti scolastici di competenza provinciale, ai quali l’Ente, stante l’attuale situazione finanziaria, non è nelle condizioni di assicurarne il funzionamento.

Una situazione che preoccupa fortemente i dirigenti scolastici i quali, da parte loro, hanno già dovuto far fronte anticipatamente alle spese di manutenzione ordinaria, e quindi al pagamento delle bollette. La Provincia regionale per l’esercizio finanziario 2018 ha potuto assicurare solo il 35 per cento delle spese ma per coprire l’intero fabbisogno sono necessari ulteriori e consistenti finanziamenti.

Per fare chiarezza fortemente preoccupato delle conseguenze che la vicenda comporta, il commissario straordinario dell’Ente, Ferdinando Guarino ha inviato due note agli Assessori regionali di competenza, al Presidente della Regione, all’Ufficio scolastico regionale, nonchè ai Sindaci e ai Dirigenti scolastici con le quali rappresenta il grave problema. ” Gli uffici competenti di questo Ente – scrive il Commissario –  con notevole difficoltà negli ultimi anni hanno, comunque, risposto alle esigenze degli uffici scolastici assicurando loro il minimo necessario al funzionamento nei limiti delle disponibilità finanziarie, così come recita la norma. Anche per l’esercizio finanziario 2018 nonostante l’aggravarsi della situazione finanziaria dell’Ente, sono state assicurate risorse pari al 35 per cento del fabbisogno. Le attuali disponibilità finanziarie – ribadisce Guarino – non consentono di andare oltre. Le conseguenze non possono essere imputate all’Ente il quale è obbligato e costretto dalla norma ad assicurare i servizi entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili“.

Per queste ragioni il Commissario chiede alla Regione l’immediato trasferimento di oltre 1 milione e trecento mila euro per coprire le spese di funzionamento necessarie a scongiurare il grave pericolo a cui gli istituti incorrono di interruzione di pubblico servizio.

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